Nota ministeriale 29 Agosto 2007


Prot.4026/P5

Ministero della Pubblica Istruzione - Dipartimento per l'Istruzione - Direzione Generale per lo Studente

Ai Direttori Generali Regionali - Loro Sedi
Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali - Loro Sedi
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano - Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento - Trento
All' Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca - Bolzano
All' Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine - Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D'Aosta - Aosta
Per conoscenza:
Ai presidenti delle consulte provinciali degli studenti
Al Forum nazionale delle associazioni studentesche
Al Forum nazionale delle associazioni dei genitori
Al Forum nazionale delle associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti della scuola

Oggetto: Art. 1, comma 627, Legge n. 296/06 (Legge Finanziaria 2007). Programma nazionale "Scuole aperte" a. s. 2007/08. Criteri e parametri organizzativi.

1 - Premessa
La Legge Finanziaria 2007, nel comma 627 richiamato in oggetto, dispone che "al fine di favorire ampliamenti dell'offerta formativa ed una piena fruizione degli ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello delle lezioni, in favore degli alunni, dei loro genitori e, più in generale, in favore della popolazione giovanile e degli adulti, il Ministero della Pubblica Istruzione definisce ... criteri e parametri sulla base dei quali sono attribuite le relative risorse economiche" .

L'apertura delle scuole in orario extracurricolare è già prevista da precedenti disposizioni quali l'art. 2 del D.P.R. n. 567/1996 (Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche) e l'art. 9 del D.P.R. n. 275/99 (Regolamento dell'autonomia scolastica). La Legge Finanziaria 2007, nel confermare Il prolungamento dell'orario di fruibilità delle istituzioni scolastiche, lo rende cogente in ragione della previsione di risorse finanziarie aggiuntive destinate allo scopo.

D'altra parte, la prescrittività di tali disposizioni si collega alla ineludibilità degli obiettivi mirati che attengono alla riduzione dei tassi di dispersione scolastica (ancora distanti dagli obiettivi dell'Agenda di Lisbona 2010) ed all'innalzamento del livello di partecipazione degli adulti in età lavorativa al sistema di educazione permanente (in conformità al quinto degli indicatori di Lisbona dedicati all'educazione).

Per dare seguito a quanto sopra richiamato, con la presente si definiscono criteri e parametri per l'attuazione del programma nazionale "Scuole aperte" e per l'attribuzione delle relative risorse finanziarie alle istituzioni scolastiche.

2 - Destinatari degli interventi
La norma della Finanziaria 2007, che prevede la fruizione degli ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello dedicato alle lezioni curricolari, si rivolge ad una platea eterogenea composta dagli alunni della scuola stessa, dai loro genitori, dalla popolazione giovanile ed adulta del territorio.

Una utenza potenziale così ampia richiede una programmazione differenziata per tipologia di destinatari, per contenuti, metodologie e tempi di svolgimento, tenendo presenti le finalità richiamate in premessa, che diventeranno misura della efficacia degli interventi posti in essere.
Naturalmente, stante la significatività dell'ampliamento dell'offerta formativa che l'iniziativa di cui trattasi propone, le istituzioni scolastiche potranno farvi fronte singolarmente, o collegate in rete, o tra loro consorziate, come precisato dall'art. 9 del DPR 8 marzo 1999 n. 275.

3 - Interventi in favore degli alunni della scuola
Con riferimento agli alunni della scuola, il prolungamento dell'orario di apertura deve essere finalizzato alla realizzazione di:

a) corsi di recupero di debiti formativi maturati negli anni precedenti, con particolare riferimento alla nuova normativa sugli esami di stato, da realizzare in attuazione degli artt. 3 e 4 del D.M. n.42 del 22 maggio 2007;
b) corsi di sostegno e di aiuto allo studio, da realizzare durante l'anno scolastico in concomitanza con lo svolgimento delle lezioni o nei periodi di sospensione dell'attività didattica, per gli studenti che evidenzino carenze di preparazione in una o più discipline, ivi compresa la scarsa padronanza della lingua italiana da parte di studenti provenienti da altri paesi,in attuazione del combinato disposto del comma 8 dell'art.3 e del comma 3 dell'art.4 del D.M. n.42 già citato;
c) moduli didattici di approfondimento e sviluppo, finalizzati alla promozione delle eccellenze;
d) sperimentazione di metodologie didattiche innovative nello studio delle discipline curricolari, quali, ad esempio, gli insegnamenti scientifici e tecnologici, la letteratura italiana, la storia contemporanea, l'apprendimento pratico della musica e dell'arte;
e) iniziative complementari di arricchimento del curricolo a forte valenza socializzante, quali, ad esempio, il teatro, le arti figurative, la musica, il canto, le attività sportive, e quant'altro risponda a concrete esigenze rappresentate dagli studenti e dalle famiglie, per contrastare la disaffezione allo studio, per potenziare il senso di appartenenza alla scuola, per favorire una interazione sistematica ed una corresponsabilità educativa fra scuola e famiglia. Per queste ultime iniziative complementari di arricchimento del curricolo, il D.P.R. n.567/96 e successive modifiche ed integrazioni disciplina modalità e procedure di attivazione, favorendo l'iniziativa degli studenti, riuniti in gruppi o in associazioni studentesche, anche al fine di incentivare la partecipazione responsabile dei giovani alla comunità scolastica; è comunque necessario che anche per tutte le altre ipotesi sopraevidenziate gli studenti siano preventivamente informati, coinvolti, motivati.

Parimenti necessario sarà il preventivo esame delle iniziative congiuntamente con le famiglie, anche per il tramite delle associazioni di rappresentanza.

Tutte le azioni, ovviamente, saranno preventivamente deliberate dagli organi collegiali competenti della scuola.

4 - Interventi in favore dei genitori nonché della popolazione giovanile e adulta del territorio
Le istituzioni scolastiche, possibilmente organizzate in rete o tra loro consorziate, sono invitate a programmare, nel prolungamento dell'orario di apertura, attività culturali, educative, ricreative, sportive in favore dei genitori degli studenti che frequentano la scuola, di studenti di altre scuole, di giovani che non sono più in formazione, di adulti disponibili ad aggiornare la propria formazione e ad alfabetizzarsi nei nuovi saperi.

La scuola in tal modo si riappropria del ruolo di centro di promozione culturale, relazionale e di cittadinanza attiva nella società civile in cui opera, favorendo rientri scolastici e creando occasioni sistematiche di formazione, in grado di elevare il livello culturale e di benessere generale del territorio e di offrire opportunità di accesso e di mobilità lavorativa.

Con riferimento alle diverse tipologie di utenza, sulla base delle risorse strutturali, finanziarie e professionali disponibili, possono essere programmate iniziative mirate per specifiche fasce d'età e per particolari interessi. Possono essere attivate anche particolari forme di collaborazione, ad esempio, con gli EE.LL., biblioteche, teatri, musei, impianti sportivi, al fine di integrare le rispettive offerte culturali, formative ed educative attraverso apposite intese o convenzioni.

5 - Organizzazione e gestione delle attività
Il dirigente scolastico, sulla base di una attenta ricognizione dei bisogni degli studenti e della comunità locale, acquisiti il consenso o la collaborazione degli eventuali soggetti terzi coinvolti, nell'esercizio della propria autonomia istituzionale, elaborerà un piano di azioni da realizzare in orario extracurricolare che sottoporrà all'esame ed alla approvazione del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, ciascuno per i propri ambiti di competenza. La programmazione degli interventi dovrà essere declinata considerando anche situazioni territoriali particolari, quali ad esempio le aree a rischio di devianza giovanile, le zone periferiche delle aree metropolitane, quei territori che fanno registrare una forte carenza di centri di aggregazione giovanile o alti tassi di dispersione scolastica.

La programmazione dovrà tenere conto delle norme generali dell'istruzione, degli obiettivi e delle indicazioni contenute negli atti di indirizzo e nelle linee guida ministeriali emanate in tema di partecipazione studentesca, di cittadinanza democratica e legalità, di prevenzione e lotta al bullismo, di promozione del benessere a scuola.

Il prolungamento dell'orario di apertura della scuola e l'utilizzo a tempo pieno di tutte le attrezzature disponibili comporterà la necessità che siano assicurati i servizi di vigilanza, portierato e custodia degli edifici, dei laboratori, delle palestre, nonché le prestazioni anche oltre l'orario ordinario di servizio del personale addetto al loro funzionamento necessario per garantire l'efficace svolgimento delle attività programmate.

In ogni Scuola che attivi il Progetto "Scuole aperte" sarà individuato un responsabile di progetto per il coordinamento delle attività, per le relazioni con le famiglie e gli enti esterni (pubblici e privati) coinvolti nel progetto, per l'interlocuzione continua che dovrà instaurarsi con l'Amministrazione centrale e periferica, in merito a tutte le fasi del progetto.

6 - Risorse finanziarie
Le risorse dedicate al Progetto, e destinate per l'anno in corso a tutte le istituzioni scolastiche, sono pari ad euro 64.000.000, tratti dalle previsioni contenute nella legge n. 296/06 (Finanziaria 2007).

Tali risorse, che saranno trasferite direttamente sui bilanci delle scuole, avranno le seguenti destinazioni:

I) 30 milioni di euro, per attività di recupero, per prevenire ripetenze ed abbandoni (lettere a) b) c) del precedente paragrafo 3);

II) 34 milioni di euro, per sperimentare metodologie didattiche innovative nello studio delle discipline curricolari , e più precisamente:

15 mil.per laboratori scientifici, 2 mil.per percorsi di approfondimento dello studio di Dante, 2 mil. per la promozione dell'attività motoria e sportiva, 2 mil per l'approfondimento della cultura e della storia locale, 2 mil. per l'apprendimento pratico della musica , 2 mil. per le discipline artistiche, oltre 9 mil destinati alle spese di apertura, funzionamento e pulizia dei locali della scuola. (lettere d) e) del precedente paragrafo 3 nonché attività di cui al precedente paragrafo 4).

Con successive istruzioni si forniranno indicazioni operative per lo sviluppo del Programma, il monitoraggio e la valutazione delle attività realizzate, la rendicontazione contabile delle risorse assegnate.

Il Ministro
F.to Giuseppe Fioroni