Lettera circolare 28 giugno 2007


Prot. n. AOOUFGAB 9858/FR

Ministero della Pubblica Istruzione

Atto di Indirizzo del Ministro della Pubblica Istruzione per l'anno 2008

Il presente atto di indirizzo è propedeutico all'avvio del ciclo di pianificazione strategica per l'anno 2008 e costituisce la base di partenza per realizzare per l'anno stesso l'integrazione del ciclo della pianificazione strategica con quello della programmazione finanziaria, coerentemente con quanto disposto dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2007.

All'atto della definizione degli obiettivi strategici e dell'allocazione delle risorse finanziarie nello stato di previsione della spesa del Ministero della Pubblica Istruzione per l'anno 2008 si terrà pertanto conto delle seguenti priorità:

DIPARTIMENTO PER L'ISTRUZIONE

Portare a compimento l'avviato processo di revisione e elaborazione delle indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e quella del primo ciclo di istruzione, ridefinendo anche l'assetto organico, per superare l'attuale fase di provvisorietà, consentire alle scuole di disporre di un quadro di riferimento definito già a partire dal prossimo anno scolastico e attivare contestualmente una fase di interlocuzione, ascolto e approfondimento con il mondo della scuola per validare il nuovo testo delle indicazioni nazionali con le esperienze maturate sul campo. Tale processo sarà supportato da un Piano di iniziative tese a favorire la reciproca informazione e il dialogo tra l'Amministrazione, le istituzioni scolastiche autonome e la società civile.

Far acquisire i saperi e le competenze essenziali a tutti i giovani, e alla popolazione adulta, per un consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza, anche attraverso l'innalzamento dell'obbligo di istruzione a 16 anni, realizzando, a tal fine, strategie educative e didattiche che tengano conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione, ponendo lo studente al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, etici e spirituali. Stimolare e favorire la partecipazione degli studenti alla vita della scuola, sia nelle forme istituzionali, sia in quelle associative e sostenere l'operatività delle Consulte Provinciali degli Studenti e l'azione del Forum Nazionale delle Associazioni degli Studenti. Favorire la costituzione dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti.

Eliminare o almeno ridurre significativamente le vecchie forme di analfabetismo e di emarginazione culturale, gli analfabetismi di ritorno, che rischiano di impedire a molti l'esercizio di una piena cittadinanza e la penalizzazione nelle possibilità di espressione di chi non ha ancora accesso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale.

Educare alla convivenza e alla cultura dell'accoglienza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente. La finalità è una cittadinanza coesa e vincolata ai valori fondanti della tradizione nazionale, ma che può essere alimentata da una varietà di espressioni ed esperienze personali molto più ricca che in passato. Sviluppare la conoscenza della lingua italiana e dei nostri principi costituzionali, potenziando anche i programmi di istruzione degli adulti e degli immigrati comunitari ed extracomunitari.

Promuovere e sostenere le diverse iniziative di educazione: valori del dialogo, della comprensione e della solidarietà, integrazione delle diverse abilità, potenziamento della formazione nell'area scientifica e diffusione delle tecnologie informatiche nell'ambito delle attività didattiche rivolte ai soggetti disabili, sostegno della scuola in ospedale, educazione stradale, accoglienza ai fini dell'integrazione degli alunni stranieri, sostegno alla creatività/pratica musicale e teatrale, ambiente e sviluppo sostenibile, educazione motoria e sport come strumenti per educare alla sana competizione e ai valori del rispetto degli altri e delle regole.

Sostenere l'attuazione del piano nazionale per il benessere dello studente, per promuovere, anche attraverso il volontariato a scuola, stili di vita positivi, contrastare le patologie più comuni, prevenire l'obesità e i disturbi dell'alimentazione, prevenire e combattere la diffusione e l'uso di sostanze psicotrope, le dipendenze e le patologie comportamentali ad esse correlate.

Legalità e aree a rischio. Promuovere lo sviluppo e la diffusione nelle scuole di azioni e politiche volte all'affermazione della cultura della legalità, al contrasto delle mafie ed alla diffusione della cittadinanza attiva. Prevenire e contrastare il bullismo e la violenza dentro e fuori la scuola.

Delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo, integrando i saperi di scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, ricomponendo i grandi oggetti della conoscenza, per cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; acquisire la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento, per comprendere l'attuale condizione dell'uomo planetario, definita dalle molteplici interdipendenze fra locale e globale, che sono la premessa indispensabile per l'esercizio consapevole di una coscienza nazionale, europea e planetaria.

Valorizzare l'autonomia scolastica: incrementando l'offerta formativa attraverso l'ampliamento degli spazi e degli orari di fruizione del servizio scolastico.
Aprire la scuola alle famiglie e al territorio circostante, facendo perno sugli strumenti forniti dall'autonomia scolastica. Promuovere la formazione dei genitori e delle famiglie nell'ambito degli interventi per l'istruzione per gli adulti. L'autonomia deve promuovere lo sviluppo delle competenze degli allievi e dell'aggiornamento dei docenti, le scelte di ordine didattico e organizzativo, stabilendo la concreta organizzazione degli ambiti di insegnamento, individuando le soluzioni che, nello specifico contesto della situazione in cui si opera, delle risorse disponibili e del progetto pedagogico elaborato, appaiano le più efficaci, salvaguardando in ogni caso il principio della collegialità e corresponsabilità del gruppo docente. Funzioni quali quelle della progettazione, organizzazione, gestione delle attività didattiche, valutazione, orientamento, rapporti con i genitori, devono essere di pertinenza di tutti i docenti che operano collegialmente all'interno della comunità professionale e del gruppo docente, (compresi gli insegnanti specializzati sul sostegno) in un quadro di pari responsabilità tra i docenti contitolari, senza dar luogo ad alcuna figura docente gerarchicamente distinta o sovraordinata e la responsabilità deve essere condivisa, quale che siano le modalità stabilite per assicurarla. Assicurare una funzione di accompagnamento e di orientamento nei confronti di ciascun alunno per instaurare un rapporto costante e non burocratizzato con le famiglie, riconoscendo i genitori degli alunni come risorsa per la comunità scolastica, senza alcuna confusione di ruolo, attribuendo loro l'importante ruolo di partner nell'educazione. Le finalità del processo formativo, le competenze da sviluppare, gli obiettivi di apprendimento da garantire sono definiti con chiarezza nelle indicazioni nazionali che hanno piena forza prescrittiva, il che implica che le autonome scelte curricolari delle istituzioni scolastiche devono essere coerenti con tali prioritari riferimenti. Le impostazioni metodologiche e didattiche, non prescrivibili centralisticamente, e che attengono al campo della libertà didattica e della ricerca, devono essere orientate a rispondere ai bisogni fondamentali di apprendimento e di senso degli alunni e a garantire il raggiungimento degli standard stabiliti.

Sviluppare la metodologia dell'alternanza scuola lavoro quale strumento di innovazione didattica e organizzativa, soprattutto per motivare e orientare gli allievi, diffondere la cultura del lavoro e far acquisire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro e delle professioni.

Innovare e rafforzare il ruolo e l'identità degli istituti tecnici e professionali, al fine di promuovere e sviluppare la cultura tecnica e scientifica nel nostro Paese, orientare i giovani alle lauree tecnico-scientifiche e al mondo delle professioni, facilitare il loro inserimento nel lavoro, nonché per valorizzare le vocazioni del territorio e corrispondere ai suoi fabbisogni formativi in una dimensione nazionale ed europea.

Promuovere e sostenere la realizzazione, in ogni provincia, dei poli tecnicoprofessionali.

Riorganizzare e potenziare l'istruzione e formazione tecnica superiore attraverso l'istituzione di istituti tecnici superiori per accrescere il numero dei tecnici con il livello di specializzazione e di competenza scientifico-tecnologica necessari a sostenere il rilancio dello sviluppo economico del Paese.

Eliminare il fenomeno del precariato nella scuola ed evitarne la ricostituzione con la stabilizzazione degli assetti scolastici, attivando azioni dirette ad abbassare l'età media del personale docente. Garantire l'ordinato e regolare avvio dell'anno scolastico e le condizioni di funzionalità ed efficacia dell'attività degli istituti scolastici.

Attivare i necessari interventi sul fronte legislativo, negoziale e amministrativo - regolamentare per l'attuazione del memorandum sulla scuola.

Favorire ed attivare interventi sul personale della scuola per il recupero dell'efficienza e della funzionalità del sistema scolastico:

- attivazione di un sistema di valutazione del sistema scolastico e delle singole scuole;
- formazione permanente per tutto il personale della scuola;
- riconversione professionale per personale inidoneo;
- revisione del sistema di reclutamento.

Incrementare, adeguare e mettere in sicurezza il patrimonio edilizio scolastico, d'intesa con le regioni.


Sostenere, monitorare e orientare la fase di valutazione dei dirigenti scolastici, al fine della messa a regime dei relativi modelli applicativi.

Promuovere una strategia di sviluppo della dimensione europea dell'educazione in termini di valori, motivazioni e conoscenze, che assuma come elementi fondamentali la valorizzazione dell'autonomia delle scuole ed il partenariato con il territorio.

Sostenere la crescita del Paese attraverso l'attuazione delle politiche dell'Unione Europea nel campo dell'educazione e della formazione, al fine di rafforzare l'economia attraverso la conoscenza, nel quadro della strategia europea di Lisbona., in relazione agli obiettivi fissati per il 2010

Definire e realizzare la programmazione delle risorse finalizzate all'attuazione delle politiche di coesione europee a supporto degli obiettivi strategici nazionali ed europei nel campo dell'educazione al fine di concorrere al raggiungimento degli obiettivi di crescita e di sviluppo definiti a livello nazionale.

In funzione delle priorità di politica nazionale, contribuire all'attuazione di accordi internazionali bilaterali e multilaterali e garantire la partecipazione ai progetti delle Organizzazione internazionali d'interesse specifico.

Giovani e Orientamento - offrire reali opportunità di prevenzione della dispersione scolastica e di orientamento nel mondo della formazione professionale e universitaria, motivando al tempo stesso gli allievi più impegnati e valorizzando adeguatamente le eccellenze.

DIPARTIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE, IL BILANCIO, LE RISORSE UMANE E L'INFORMAZIONE

Qualità della P.A.

Ridefinire ed attuare nuovi assetti funzionali dei Dipartimenti e delle Direzioni Generali, coerentemente alla riorganizzazione della struttura del Ministero della Pubblica Istruzione, al fine di realizzare l'obiettivo di una maggiore efficienza della P.A., a livello centrale e periferico, tenendo anche conto dello sviluppo del confronto in sede di Conferenza unificata Stato Regioni relativamente all'attuazione del Tit. V in materia di istruzione e formazione.

Si rende necessario, altresì, procedere alla ricognizione dei procedimenti amministrativi e sviluppare progetti di semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi procedimentali.

Migliori professionalità nella P.A.

Nell'ambito delle iniziative da assumere per elevare la qualità dell'azione del Ministero della Pubblica Istruzione, è prioritario procedere alla gestione del turn over del personale delle aree e dirigenziale, in modo da ottenere un significativo accrescimento delle qualità professionali attraverso rigorose modalità concorsuali.

Occorrerà pertanto adottare una politica di nuovo reclutamento del personale dell'Amministrazione tenuto conto che l'attuale carenza quantitativa risulta essere del 35 - 40%. Nell'ambito dei percorsi di reclutamento del personale delle aree e dei dirigenti, istituire separati ruoli tecnici riferiti a puntuali aspetti specialistici (es. ispettori tecnici). Completare i nuovi processi di valutazione della dirigenza e , nel contempo, verificare la qualità e la congruenza dei processi stessi. Agevolare la mobilità intercompartimentale eliminando i punti di "debolezza" presenti nelle attuali procedure (es. trattamento stipendiale di accesso inferiore a quello di provenienza).

Tenere separate le procedure concorsuali riferite alle fasce di avanzamento economico da quelle riferite all'avanzamento di stato giuridico

Monitoraggio e valutazione

Supportare il processo di programmazione, monitoraggio e valutazione dell'Amministrazione e del sistema scolastico, attraverso l'integrazione dei flussi dei dati interni ed esterni all'Amministrazione e l'elaborazione di analisi statistiche e indicatori idonei a individuare gli interventi necessari a migliorare e accrescere la qualità dell'azione dell'Amministrazione. Completare ed avviare operativamente progetti di monitoraggio delle attività e di valutazione dei risultati in relazione agli obiettivi programmati con puntuale rappresentazione della correlazione alle risorse finanziarie utilizzate.

Integrazione del ciclo della pianificazione strategica e della programmazione finanziaria

Attivare le procedure di confronto tra MEF e MPI in modo da individuare parametri di riferimento e criteri condivisi per la determinazione degli interventi di razionalizzazione e risparmio, delle le risorse indispensabili a far fronte alle spese obbligatorie e incomprimibili e di quelle necessarie a realizzare gli obiettivi di sviluppo e qualificazione del sistema di istruzione; rivedere le procedure di bilancio in modo da renderne più efficace la gestione.

Comunicazione

Incrementare i processi di comunicazione istituzionale , procedendo, in coerenza con le attività già intraprese, allo sviluppo di misure tese ad un sempre maggiore coinvolgimento delle istituzioni scolastiche , in un sistema di rete, per migliorare e velocizzare i flussi informativi verso l'utenza e verso gli altri livelli istituzionali aventi competenza in materia di istruzione anche in un'ottica di feedback. Proseguire nel rafforzamento della didattica a distanza. Promuovere una campagna di informazione per la promozione, tra i giovani, di comportamenti orientati alla legalità e, più in generale, al rispetto di sé e degli altri (sana alimentazione, prevenzione delle dipendenze, educazione scientifica e tecnologica, sport, rispetto dell' ambiente, intercultura, volontariato, educazione stradale)

Innovazione Tecnologica

Completare la reingegnerizzazione del patrimonio applicativo esistente , anche in linea con quanto previsto dal Codice dell'amministrazione digitale e a supporto del processo di modernizzazione della struttura amministrativa. Sviluppare e potenziare l'innovazione didattica attraverso l'uso delle tecnologie informatiche. Ristabilire le condizioni organizzative per il funzionamento ordinario del sistema informatico centrale e delle reti mediante l'impegno delle risorse finanziarie necessarie.

Il Ministro
F.to Fioroni