Lettera circolare 27 aprile 2007


Prot. n.4094

Ministero della Pubblica Istruzione - Dipartimento per l'Istruzione – Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici - Uff. 6

Ai Direttori Regionali per le Provincie di: Avellino - Belluno - Cagliari - Campobasso - Catanzaro - Cosenza - Crotone - Cuneo - Foggia - Gorizia - Imperia - Lecce - Nuoro - Oristano - Palermo - Pescara - Pordenone - Potenza - Reggio Calabria - Sassari - Taranto - Torino - Trieste - Udine - Venezia - Verbano Cusio Ossola - Vercelli - Verona – Vicenza - LORO SEDI
e, p.c.
Ai Direttori Regionali per le Provincie di Agrigento - Alessandria - Ancona - Arezzo - Ascoli Piceno - Asti - Bari - Benevento - Bergamo - Biella - Bologna - Brescia - Brindisi - Caltanissetta - Caserta - Catania - Chieti - Como - Cremona - Enna - Ferrara - Firenze - Forlì - Cesena - Frosinone - Genova - Grosseto - Isernia - L'Aquila - La Spezia - Latina - Lecco - Livorno - Lodi - Lucca - Macerata - Mantova - Massa Carrara - Matera - Messina - Milano - Modena - Napoli - Novara - Padova - Parma - Pavia - Perugia - Pesaro - Piacenza - Pisa - Pistoia - Prato - Ragusa - Ravenna - Reggio Emilia - Rieti - Rimini - Roma - Rovigo - Salerno - Savona - Siena - Siracusa - Sondrio - Teramo - Terni - Trapani - Treviso - Varese - Vibo Valentia – Viterbo - LORO SEDI
All'IRRE Calabria Via XX Settembre 62 - 88100 - Catanzaro
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Valle d'Aosta - Aosta
Alla Sovrintendenza Scolastica per la provincia di Trento
Alla Sovrintendenza Scolastica per la scuola di lingua italiana di Bolzano
All'Intendenza Scolastica per la scuola delle località ladine - Bolzano
All'Intendenza Scolastica per la scuola di lingua tedesca – Bolzano

Oggetto: Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n.482 art. 5). a.s. 2007/2008

Premessa

Le lingue sono una caratteristica fondamentale dell'identità individuale e collettiva, e un meccanismo essenziale per mezzo del quale i valori culturali possono essere espressi ed ereditati. Il rispetto per l'identità linguistica e culturale è una caratteristica essenziale della cittadinanza europea.

La diversità linguistica è un elemento fondamentale di cultura e democrazia dell'Unione europea, che si adopera anche per tutelare le lingue regionali e minoritarie presenti sul suo territorio.

Le diversità linguistiche, infatti, costituiscono per l'Italia e per l'Europa una risorsa: "la tutela e la promozione delle lingue minoritarie rappresentano un contributo importante per l'edificazione di una Europa fondata sui principi della democrazia e della diversità culturale, nel quadro della sovranità nazionale e della integrità territoriale".

La scuola dell'autonomia è chiamata a recepire le istanze formative di cui sono portatori gli alunni, le famiglie e, più in generale il territorio, per trasformarle in bisogni formativi attraverso percorsi di studio individualizzati.

In particolare i percorsi di studio, strettamente collegati con le realtà locali, concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi/strategie volti a contestualizzare, individualizzare e integrare riconoscendo e valorizzando le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno e adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.

In tal senso la scuola deve essere il luogo in cui la diversità sia esaltata come fonte di ricchezza e pertanto si ravvisa la necessità dell'utilizzo delle lingue minoritarie accanto a quella ufficiale in uno spirito di tolleranza e comprensione e nel rispetto delle differenze.

In particolare, in Italia la legge 15 dicembre 1999 n. 482, integrata dal Regolamento attuativo emanato con decreto del Presidente della Repubblica 2 maggio 2001 n.345, prevede all'art. 2 - in attuazione dell'art. 6 della Costituzione ed in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei ed internazionali: "La Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo".

La legge introduce, in particolare, agli articoli 4 e 5, specifiche disposizioni in materia di promozione della lingua delle minoranze sia come strumento di svolgimento delle attività didattiche nella scuola materna e di insegnamento delle discipline nella scuola primaria e secondaria di 1° grado, sia come oggetto specifico di apprendimento nei predetti gradi di scuola.

A tale riguardo, in considerazione di quanto previsto al comma 2 dell'art. 2 del Regolamento di attuazione della legge 15 dicembre 1999, n. 482, per l'anno scolastico 2007/2008 si intende:

Le scuole alle quali sono stati assegnati i finanziamenti della legge 482/99 negli anni scolastici dal 2001/2002 al 2006/2007, ai sensi della rispettive lettere circolari, che volessero proporre progetti in continuità ed in eventuale evoluzione rispetto al piano progettuale finanziario approvato a suo tempo, sono invitate ad evidenziare i risultati ottenuti e le carenze riscontrate, specificando gli obiettivi che si intendono proseguire con il progetto presentato per l'a.s. 2007/08.

Ai sensi delle disposizioni di cui alla presente lettera circolare, sono invitate a presentare propri percorsi progettuali tutte le scuole interessate ex-novo, purchè in possesso dei requisiti linguistico-territoriali richiesti dalla normativa.

L'invio dei progetti da parte delle istituzioni scolastiche dovrà essere effettuato presso il Ministero della Pubblica Istruzione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, Ufficio 6, V.le Trastevere 76/A - 00153 Roma, entro e non oltre il 15 settembre 2007.

Le proposte saranno prese in considerazione se corredate dei seguenti elementi:

  1. progetto in originale, redatto in lingua italiana e in lingua minoritaria;
  2. scheda-formulario, allegata alla presente lettera circolare, da scaricare, compilare in tutte le sue sezioni (una scheda per ogni progetto) e inviare all'indirizzo di posta elettronica segnalato nella scheda medesima;
  3. scheda sintetica (in formato excel) - anagrafica, coordinate bancarie, progetto - allegate sempre alla presente lettera circolare, da scaricare, compilare in tutte le sue sezioni (una scheda per ogni progetto) e inviare all'indirizzo di posta elettronica segnalato nella scheda medesima;
  4. delibera del Consiglio provinciale di cui all'art. 3 comma 1 della precitata Legge n. 482/99.

Si raccomanda l'invio all'indirizzo e-mail delle sole schede allegate; qualsiasi altra documentazione (progetto o delibera) dovrà pervenire tramite servizio postale all'indirizzo suindicato.

Si rammenta, inoltre, che la scheda-formulario è una sintesi del progetto e non sostituisce il progetto stesso, in mancanza del quale l'eventuale proposta non potrà essere presa in esame
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INIZIATIVE DI FORMAZIONE

Le istituzioni scolastiche, nell'esercizio dell'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo potranno prevedere nell'ambito del medesimo progetto iniziative di formazione da destinare al personale insegnante coinvolto nel progetto, da realizzare contestualmente all'attuazione del progetto didattico nel caso in cui nell'istituzione scolastica sia in servizio personale docente già in possesso di competenze specifiche nelle lingue minoritarie e che richieda ulteriori approfondimenti in materia ed un perfezionamento delle competenze già in possesso.

Analogamente ai progetti didattici saranno prescelte le proposte provenienti da reti di scuole anche appartenenti a minoranze linguistiche diverse.

Nella programmazione e realizzazione degli interventi formativi le istituzioni scolastiche potranno avvalersi della consulenza e della collaborazione delle Università e delle loro diverse articolazioni (Dipartimenti e Facoltà), destinatarie di specifici finanziamenti previsti dalla Legge, anche per la produzione di materiali didattici trasferibili.

RACCOMANDAZIONI FINALI

Il Ministero dell'Istruzione, in considerazione di quanto emergerà dal monitoraggio, che questo anno vede anche la realizzazione di un intervento su una campionatura mirata di scuole, intende assumere le seguenti linee di indirizzo e di azione per il futuro.

In sede di valutazione dei progetti proposti per l'anno scolastico 2007/2008 e da finanziare, saranno privilegiati quelli elaborati da reti di scuole e che prevedano altri eventuali contributi da parte degli Enti locali, nel quadro di un'ampia e consapevole responsabilità del territorio e nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Legge n.482/1999.

Saranno privilegiati inoltre in modo prioritario quelli relativi a reti territoriali (reti di scuole e non reti di progetti) che comprendano non solo scuole che operano nell'ambito delle proprie minoranze, ma anche scuole nelle quali siano rappresentate eventualmente altre minoranze linguistiche.

Grande importanza sarà riservata ai progetti realizzati dalle scuole attraverso finanziamenti sia di programmi messi a disposizione dall'Unione Europea nell'ambito delle politiche comunitarie, sia da parte di Comune, Provincia, Regione, Cassa rurale, Industria locale, a cui potrà essere poi aggiunta una somma che il MPI intende mettere a disposizione come cofinanziamento a copertura delle necessità finanziarie.

Si raccomanda di focalizzare con particolare attenzione nei progetti gli obiettivi, e curare che siano indicate le azioni di monitoraggio e di valutazione dell'attività, nonché di diffusione dei risultati.

Le scuole, nell'elaborazione delle proposte, dovranno rapportarsi ad uno "standard" di costi entro cui siano previste esclusivamente spese necessarie per la realizzazione delle iniziative, tenendo sempre conto dei criteri precedentemente esposti.

Il finanziamento che sarà disposto dalla presente lettera circolare sarà pertanto opportunamente ripartito e assegnato rispetto alle esigenze progettuali espresse dalle scuole e in relazione alle effettive disponibilità di cassa e del relativo capitolo della spesa.

Si prega di voler dare la più ampia diffusione alla presente lettera circolare.

IL DIRETTORE GENERALE
dott. Mario G. Dutto